Recensioni

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“Il rigore e la precisione del fare e del pensare dello studio Paul O Robinson, insieme all’inventiva delle sue esplorazioni (incluso l’ampio uso della tecnologia a raggi x) e alla ricchezza dei materiali analitici scelti, risultano in quello che potremmo chiamare un’arte “forense”, la costruzione e la proiezione dello spazio abitato con le sue assenze e presenze. Per Robinson, la stanza è l’interno perfetto – inteso allo stesso tempo come guscio, bozzolo e nido umano – che è poi dispiegato e ridimensionato come un’infrastruttura spaziale collettiva. Il suo lavoro esplora le interazioni sottili ma potenti tra assenza e presenza, forma e storia, superficie e spessore. Le caratteristiche costanti del lavoro di Robinson includono un’intensa attenzione ai materiali e ai dettagli antropologici presenti negli oggetti (che troviamo anche nei pezzi dello scultore e architetto austriaco Walter Pichler); l’ossessiva integrazione della figura umana e la profonda immersione nel luogo storico (che troviamo anche nei lavori dell’architetto e artigiano del vetro italiano Carlo Scarpa); un’acuta e penetrante intuizione della condizione umana, accompagnata da una straordinaria ampiezza di analogia (che troviamo anche nelle opere dell’architetto e educatore statunitense John Hejduk); e un interesse penetrante nella ricerca di un terreno produttivo dove si incontrano l’architettura e l’arte, la poesia e la filosofia. Alla fine, il lavoro di Paul O Robinson può essere inteso come una disquisizione sul tempo, sulla durabilità della memoria e la concomitante fragilità delle cose.”

 

Robert McCarter è un architetto praticante, scrittore e professore di Architettura “Ruth e Norman Moore” all’Università Washington di Saint Louis. È autore di The Space Within: Interior Experience as the Origin of Architecture (2016), Steven Holl (2015), Carlo Scarpa (2013), Understanding Architecture: A Primer on Architecture as Experience (2012, con Juhani Pallasmaa), Louis I. Kahn (2005) e altri sedici libri.